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I paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG) affrontano il calo dei prezzi del petrolio

Ad oggi i paesi del CCG possiedono il 30% delle riserve effettive di petrolio a livello mondiale, con l’Arabia Saudita in testa (15,7%), seguita dal Kuwait (6%) e dagli Emirati Arabi Uniti (UAE) (5,8%). Insieme questi paesi hanno prodotto, nel 2014, 28.6 milioni di barili al giorno, l’equivalente del 32,3% della produzione totale nel mondo. Tutti i paesi risentono del calo dei prezzi del petrolio ma non ne sono colpiti alla stessa maniera. Oman e Bahrain sono i più colpiti, mentre Arabia Saudita, UAE, Kuwait e Qatar ne risentono in misura inferiore.
Le economie più resilienti beneficiano di fondamentali macroeconomici forti, come una migliore diversificazione, ammortizzatori finanziari stabili e una maggiore integrazione con il commercio mondiale. In questi mercati, lo sviluppo delle industrie manifatturiere e dei servizi mostrano una minore dipendenza dai ricavi provenienti dal petrolio.