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Aumento dei rischi politici nei paesi avanzati: la spada di Damocle pende sulle grandi economie europee

I periodi di crisi economica portano naturalmente ad accrescere l’incertezza politica, aspetto cruciale nella valutazione del rischio paese. Dal 2011, l’Europa ha mostrato chiari segnali di aumento del rischio politico. La disoccupazione, le disuguaglianze e le ripercussioni della profonda crisi finanziaria sono tra i fattori che hanno contribuito a diffondere malcontento tra gli elettori, destabilizzando i governi in carica e portando all’aumento dei partiti politici nazionalisti e più conservatori.

America Latina: perché le esportazioni di prodotti manifatturieri sono ancora deboli?

Sino al 2014 le esportazioni dell’America Latina sono state trainate dall’ampia domanda Cinese di materie prime e dall’innalzarsi dei prezzi sul mercato internazionale. L’abbondanza di risorse naturali dell’area porta ricavi economici nei periodi favorevoli per le materie prime. Tuttavia, questa tendenza ha anche generato un incremento dei tassi di cambio in molti paesi della regione, con un impatto sulla competitività del settore manifatturiero.

L’agroalimentare in Nord Africa: un settore strategico alla mercé della natura

L’agroalimentare è uno dei settori più importanti per le economie nordafricane. Sebbene il suo contributo alla produzione nazionale varia nella regione, nel 2014 rappresentava il 9,5% del PIL in Tunisia, il 13% in Algeria e in Egitto e il 15,6% in Marocco. Nel 2015, il settore impiegava il 21,7% della popolazione attiva totale in Egitto, il 15% in Tunisia e circa il 40% in Marocco.

Le novità del Codice degli Appalti in un convegno con Coface a Roma

Una giornata per fare punto sulle novità del Codice degli Appalti e per approfondire quelli che possono essere effetti e nuove opportunità della riforma sul ciclo dei pagamenti: con questi obiettivi si è svolto oggi a Roma, presso il Senato della Repubblica, il convegno “Nuovo Codice degli Appalti, ingranaggio puntuale e certo per la crescita?” organizzato da I-Com – Istituto per la Competitività – e Banca Farmafactoring, in collaborazione con Coface ed Orrik e con il patrocinio di Acmi ed Assifact.

Economia francese: crescita temporaneamente in pausa

L’economia francese beneficia ancora di una tendenza positiva, malgrado il secondo trimestre abbia risentito di shock esterni. Le inondazioni nell’Ile-de-France hanno provocato subito un rallentamento dell’attività nella regione. Tuttavia, questa catastrofe implica una rapida ripresa con il rilancio dell’occupazione, soprattutto nel settore delle costruzioni, in cui si susseguono gli ordinativi per la ricostruzione.

Settore auto in Francia: diminuisce il rischio a breve termine ma si prevedono importanti cambiamenti

Il 2016 si preannuncia meno rischioso per la filiera automobilistica francese. Dominato da professionisti e imprese, questo mercato è ora sostenuto dai consumi delle famiglie che ritrovano fiducia, grazie al calo della disoccupazione e alle nuove modalità di finanziamento. Tra gennaio e luglio, le vendite di veicoli nuovi sono aumentate; Coface prevede una crescita del 5,6% nel 2016, seguita da una più contenuta, tra l’1,5% e il 2,5%, nel 2017.